chi siamo

Riga quarantadue è costituita da cinque professionisti dell’editoria, ecco chi sono.

Antonietta Rubino, dopo gli studi classici, ha conseguito un master in Conservazione e gestione dei beni archeologici e storico-artistici, durante il quale ha approfondito il tema dell’accessibilità della cultura. Dopo un’esperienza in Francia in ambito museale, ha iniziato a occuparsi di editoria. Già sui banchi del liceo ha compreso l’importanza del labor limae, che applica ai testi su cui lavora, per liberarli da ciò che non è necessario. Pensa che i libri si debbano giudicare anche dalla copertina, per questo studia con dedizione la grafica editoriale.

Carlotta Susca dal 2010 lavora in campo editoriale come editor, ghost writer, correttrice di bozze, organizzatrice di eventi. Ha pubblicato il saggio David Foster Wallace nella Casa Stregata (Stilo Editrice, 2011) e recensisce libri su vari blog (fra cui «Pool Magazine»). Docente del Laboratorio di Editoria libraria e multimediale presso l’Università degli Studi di Bari ‘Aldo Moro’ (A.A. 2013-2014), continua a studiare la comunicazione editoriale in tutti i suoi aspetti, da quello letterario al marketing del libro.

Giovanni Turi, dopo la laurea triennale in Lettere moderne, ha conseguito la specialistica in Editoria libraria e multimediale. Collabora con alcuni editori come editor e da giugno del 2010 si occupa della narrativa della Stilo Editrice (collana Nuovelettere). È caporedattore di «PugliaLibre» e suoi articoli sono anche su «Incroci», «La Rassegna della Letteratura italiana», «Stilos», «Sul Romanzo».
Passa oltre la metà delle sue giornate leggendo (peccato che non abbia più il privilegio di scegliere lui cosa…). Il suo blog è giovannituri.wordpress.com.

Marianna Carabellese, dottoressa magistrale in Lettere, approfitta del percorso di studi per compiere ricerche di natura letteraria e antropologica che la portano a confrontarsi con culture altre e a viaggiare tra l’Europa e l’Africa Occidentale. In seguito a un’esperienza nell’ambito della progettazione internazionale a Bruxelles, fonda una cooperativa sociale di cui diviene progettista; dal 2012 si rifugia nuovamente nell’ambito delle humanae litterae, alternando all’impegno nella rivalorizzazione territoriale la gestione di progetti in campo editoriale.

Tiziana Giudice dopo la laurea in Filosofia frequenta un dottorato in Teoria del linguaggio e scienze dei segni. A furia di studiare la comunicazione umana e il mondo dei segni, ha sviluppato una passione-ossessione per i malintesi, i doppi sensi, i sottintesi e soprattutto le metafore, spazio delle infinite possibilità, della creatività e dell’immaginazione. Del lavoro editoriale – che si tratti di dare coerenza a un manoscritto, di emendare un testo di narrativa o di verificare la correttezza di un indice – ama i meccanismi, il rigore e l’attenzione per i dettagli.

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